Janua Broker S.p.A. - POLIZZA DANNI PATRIMONIALI

danno patrimoniale

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POLIZZA DANNI PATRIMONIALI PER RESPONSABILITA’ DEGLI AMMINISTRATORI - D&O

Nell’ottica di fornire una panoramica completa sugli strumenti assicurativi che possono essere attivati per la tutela delle Fondazioni, Vi presentiamo la polizza di Assicurazione per la Responsabilità Civile di Amministratori, Sindaci e Dirigenti, tecnicamente denominata D&O, dall’Inglese Director’s and Officers.

Attualmente le polizze assicurative stipulate dalle Fondazioni, per la salvaguardia del proprio patrimonio, sono finalizzate alla copertura degli eventi accidentali (Incendio, Furto, Eventi Sociopolitici, Atmosferici, ecc) ed alla malleva per le eventuali richieste danni provenienti da terzi e relative a lesioni fisiche e/o danni a cose, verificatesi per responsabilità dell’Ente e/o delle persone delle quali deve rispondere (Responsabilità Civile verso Terzi.

Il danno risarcibile nelle polizze D&O è un danno patrimoniale “puro”, ossia un qualsiasi pregiudizio economico che non sia conseguenza diretta o indiretta di danni a cose e persone

 

La polizza D&O ha essenzialmente quindi la finalità di:

 

1)   far fronte alle richieste di Terzi danneggiati per fatto dell’amministratore, (Presidente del Consiglio di Amministrazione, Consiglieri di Amministrazione, Direttore Generale Direttore Amministrativo, ecc.);

2)  recuperare i danni patrimoniali diretti, subiti per errori commessi dai propri preposti che svolgono attività di supervisione e/o funzioni manageriali

 

Volendo entrare nel dettaglio ed ipotizzare situazioni di rischio coperte dalla polizza D&O, potremmo ipotizzare alcuni esempi di danni patrimoniali, le cui conseguenze economiche possono essere trasferite all’assicuratore:

 

Ipotizziamo, ad esempio, che il responsabile dei servizi assicurativi di una Fondazione riceva, da un terzo danneggiato, una richiesta di risarcimento per danni subiti alla propria persona e che, per propria dimenticanza, non lo trasmetta nei termini di prescrizione alla Compagnia di Assicurazione. Ipotizziamo ancora che successivamente, in seguito ad un procedimento giudiziale, il terzo danneggiato ottenga una sentenza di condanna, che stabilisca che la Fondazione debba pagare un cospicuo risarcimento al terzo danneggiato. Nel momento in cui la Fondazione non abbia provveduto ad attivare tempestivamente la polizza di Responsabilità Civile e in ogni caso entro i termini di prescrizione del diritto nei confronti dell’assicuratore, dovrà risponderne direttamente senza possibilità di ottenerne la liquidazione dalla Compagnia.

La polizza di D&O potrà essere invocata proprio per garantire la perdita patrimoniale determinata dall’omissione del dirigente, che colposamente ha dimenticato di attivare la polizza di RC.

 

Altra situazione che potrebbe essere ipotizzata, è quella collegata alla omissione e/o errore nel perfezionare una pratica di richiesta di finanziamento al quale l’Ente può accedere, che ha come conseguenza la perdita di una entrata consistente e conseguente danno economico per l’Ente.

L’azione di responsabilità nei confronti del “Dirigente”, anche in questo caso, consentirà all’Ente di recuperare quella parte di danno patrimoniale, che ha subito a causa del proprio addetto.

 

Richieste di danni patrimoniali da terzi potrebbero ad esempio derivare dalla mancata osservazione delle disposizioni della legislazione sulla Privacy (es. erronea divulgazione di dati sensibili, etc..) , per attività connesse all’assunzione e/o gestione del personale, per violazione delle disposizioni preventive relative alla sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro.

 

In sostanza si verificano le medesime situazioni, che espongono gli amministratori di società di capitali, i quali sono solidamente e personalmente responsabili, con il loro patrimonio, dei danni causati a terzi in relazione all’attività svolta per conto dell’Ente di appartenenza.

 

Evidenziamo inoltre che la copertura ha in realtà una doppia finalità

in via principale garantire il patrimonio dell’ente per i danni subiti e/o causati.

- In secondo luogo fornire copertura assicurativa a quei soggetti che operano per conto dell’Ente, rendendoli solvibili ed evitando conseguenze economiche personali e/o famigliari.

 

Per avere una indicazione dei costi della polizza RC Patrimoniale degli Amministratori, è necessario compilare un questionario da fornire alla Compagnia, nel quale sono richieste informazioni generali sulle Società/Enti quali ad esempio:

 

- i dati relativi ai bilanci degli Enti /Società;

- l’atto costitutivo;

- visura camerale

 

Per fornirVi maggiori elementi di valutazione sulle caratteristiche delle polizze di RC Patrimoniale, Vi sintetizziamo i termini contrattuali normalmente applicabili :

 

Massimali : 2.000.000/3.000.000 per perdite pecuniarie

 

- Perdite patrimoniali involontariamente cagionate alla propria società da Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ai soci delle stesse e a terzi, ai creditori sociali ed alle società collegate e controllate, in conseguenza di violazione colposa di obblighi derivanti dalla legge, dalle legittime delibere di nomina, dall’atto costitutivo, dallo statuto sociale e dalle deliberazioni assembleari.

 

- Spese legali sostenute per la difesa degli assicurati in sede civile.

La condotta colposa di chi svolge il ruolo di Consigliere d’Amministrazione, Sindaco o Dirigente, può essere fonte di richieste di risarcimento che possono pervenire da:

- La Società, ai sensi dell’art. 2393, 2393 bis, 2049 decies, 2476 c.c., per l’adempimento degli obblighi loro imposi dalla legge o dell’atto costitutivo.

- I Soci: attraverso l’azione sociale (2393 bis) o individuale di responsabilità (2395), qualora gli stessi siano direttamente o indirettamente danneggiati dall’operato degli amministratori;

- I Creditori Sociali: per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale conformemente all’art. 2394 c.c.

I Dipendenti: per discriminazioni in genere, licenziamenti ingiustificati, violazioni di accordi sindacali;

I Concorrenti: per concorrenza sleale e violazione delle norme antitrust

- I Curatori Fallimentari, i Commissari Liquidatori, i Commissari Straordinari, in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria ai sensi dell’art. 2394 bis c.c.

Esclusioni.

Restano esclusi dalla polizza il vantaggio personale, l’atto doloso, le lesioni personali, i danni materiali, le controversie in sospeso o precedenti, i rischi atomici e di inquinamento, l’azione di un amministratore verso un altro amministratore, tasse multe e penalità.

Estensioni.

Una particolare estensione, concerne le controversie in materia di lavoro avanzate da dipendenti ed ex dipendenti in conseguenza di mobbing, illeciti provvedimenti disciplinari, molestie sessuali, razziali, religiose, illecita privazione di opportunità di carriera, ecc.

 

La nostra Società resta a disposizione, per fornire agli Enti interessati tutti i chiarimenti e le informazioni necessarie.

 

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